Di Giovanni De Lucia
Recentemente ho partecipato al KEKSO, uno degli eventi organizzati due volte l’anno dalla GEJ (gioventù esperantista tedesca). L’evento per la prima volta è stato organizzato in collaborazione con la JEFO (gioventù esperantista francese), in occasione del festeggiamento della trentesima edizione.

L’evento si è svolto a Kirkel, piccola cittadina vicino al confine con la Francia, che si trova nel Saarland, regione famosa soprattutto per i numerosi castelli che dominano le colline di cui è composta.
Approfittando del mio viaggio, sono arrivato in terra tedesca con una giornata di anticipo per poter visitare Stoccarda e tutto ciò che poteva offrire, passando dal museo della BMW al centro storico situato intorno a Schlossplatz. Lì mi sono incontrato con Paula, esperantista di Hannover e studentessa di arte, che mi ha ospitato per la notte e con la quale ho viaggiato fino a Kirkel.
Una volta arrivati al “festivalejo” (sede del festival in esperanto) ho avuto modo di rincontrare molti amici conosciuti in eventi passati e di fare conoscenze con nuovi esperantisti, oltre che a contribuire alla tradizione da cui deriva il nome KEKSO: infatti per partecipare è necessario portare con sé il proprio dolce preferito, fornendo un’ottima occasione di conoscere le specialità di molti paesi e poter condividere le proprie.

Le due giornate che ho passato al KEKSO sono state molto divertenti e stimolanti: al mattino e al pomeriggio, è stato possibile scegliere tra un corso di Esperanto per “komencantoj” (ovvero chi ha appena cominciato a imparare la lingua) oppure un interessante presentazione in Esperanto sui social media e di come sfruttarli al meglio per i propri scopi, siano essi di intrattenimento o commerciali. La mia scelta è ricaduta su quest’ultimo, il quale è stato molto interessante sia per quello che già facevo attraverso l’utilizzo dei social (gestisco la pagina Instagram della sezione di una associazione) ma soprattutto per poter meglio canalizzare la mia creatività all’interno di queste piattaforme.
Alla sera invece lo spazio è stato riservato alla vita notturna e alla festa: dopo una piccola visita alla torre del castello di Kirkel, sono stati dati i via ai tornei di giochi da tavolo e ai balli di gruppo, svoltisi in una discoteca improvvisata che comunque ha saputo dare il proprio contributo!
Quello del KEKSO è stato un evento che, seppur di breve durata, mi ha permesso per qualche giorno di staccare dalla mia quotidianità, trascorrendo il mio tempo in un paese straniero dove ho imparato e imparo costantemente a viaggiare e cavarmela da solo, immergendomi in una cultura diversa dalla mia, e conoscendo sempre più nuove persone che mi permettono di migliorarmi e aggiungere esperienza al mio bagaglio culturale!



