Oscar ci racconta KAEST 2024

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Dal 7 al 10 novembre 2024 ho avuto l’opportunità di partecipare alla  Konferenco pri Aplikoj de
Esperanto en Scienco kaj Tekniko (KAEST), svoltasi nella città di Žilina, Slovacchia. È stata
un’esperienza straordinaria sia dal punto di vista accademico che personale, un’occasione unica per
scoprire il potenziale dell’Esperanto in ambito scientifico e tecnico e per vivere momenti di scambio
culturale e arricchimento umano.
Durante il KAEST ho avuto modo di stringere nuove amicizie che ricorderò a lungo. Tra queste, mi ha
colpito in particolare una ragazza messicana, con cui ho condiviso molte riflessioni culturali, e un
coetaneo italiano che si è distinto per la sua padronanza dell’Esperanto. Questo ragazzo, oltre a
essere un esempio di competenza linguistica, mi ha dato preziosi consigli su come iniziare a studiare
la lingua e utilizzarla nella vita quotidiana. Sebbene io non parli ancora l’Esperanto fluentemente,
l’atmosfera inclusiva e gli stimoli ricevuti durante l’evento mi hanno spinto a impegnarmi per
migliorare le mie competenze e diventare parte attiva di questa comunità globale.


Tra le numerose conferenze a cui ho assistito, due in particolare hanno lasciato un segno profondo in
me. La prima, “Edke Sumero ĝis James Webb: serĉantaj nian lokon en la kosmo”, ha esplorato il
nostro viaggio alla scoperta dell’universo, dalle antiche osservazioni astronomiche fino alle
straordinarie immagini del telescopio James Webb. Ho trovato affascinante il modo in cui il relatore ha
collegato il progresso scientifico alla nostra eterna curiosità di capire il nostro posto nel cosmo. La
seconda, “La rolo de Esperanto en la solvado de profundaj malkonsentoj”, ha offerto
un’interessante riflessione sul ruolo dell’Esperanto nella risoluzione dei conflitti profondi, grazie alla
sua neutralità e al suo potenziale di creare un terreno comune per il dialogo. Questi spunti mi hanno
aiutato a vedere questa lingua non solo come uno strumento di comunicazione, ma anche come un
mezzo per costruire ponti tra le persone.
Oltre al programma della conferenza, ho avuto il piacere di esplorare la natura slovacca insieme al mio
amico esperantista Diego. Abbiamo fatto un trekking a Jánošíkove Diery, una spettacolare gola
incastonata tra le montagne, attraversata da un ruscello e famosa per le sue cascate e passerelle in
legno. L’escursione è stata non solo un’occasione per ammirare paesaggi mozzafiato, ma anche per
approfondire il legame tra noi e discutere del potenziale dell’Esperanto per favorire una connessione
autentica tra le persone.
Questa esperienza mi ha offerto molto più che semplici conferenze: è stata un’occasione per
incontrare persone di tutto il mondo, confrontarmi su temi di grande rilevanza e sentirmi parte di un
progetto che abbatte le barriere linguistiche e culturali. Sono tornato a casa arricchito, con una nuova
motivazione per studiare l’Esperanto e sfruttarne le potenzialità per contribuire a una società più
aperta e unita.

Oscar

La partecipazione al KAEST è stata resa possibile grazie alle mobilità finanziate da ERASMUS+

 

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